JUDO: AMPLEIN SFIORATO; ALLA FINE UNA MEDAGLIA D’ORO E UNA D’ARGENTO

Arriva alla fine, anzi quasi all’inizio, la 200° medaglia d’oro della storia Olimpica italiana. Nessuno di quanti ci si poteva immaginare però l’ha conquistata: a portarla a casa è stato un judoka nella categoria 66 kg: il piemontese Fabio Basile, ventunenne pieno di risorse fisiche e mmentali.

Personalità dimostrata da veterano, superiorità odierna rispetto a tutti gli altri inconfutabile. Battuti per ippon il tedesco Sebastian Seidl, l’azero Nijat Shikhalizada, il mongolo Tumurkhuleg Davaadorj, doppio waza-ari; un doppio shido per l’avversario gli ha consentito di superare in semifinale lo sloveno Adrian Gomboc; quindi ancora un ippon, questa volta di osoto gari, in finale contro il fortissimo coreano campione del mondo in carica Baul An. Oggi è stato il più forte: oggi non ce ne sarebbe stato per nessuno.

Una sua collega però ha rischiato di vincere prima di lui la duecentesima medaglia d’oro italiana ai Giochi Olimpici e rubargli il privilegio storico: Odette Giuffrida si è infatti classificata seconda nella categoria 52kg, conquistando una splendida medaglia d’argento.

Si è arresa alla cossovara Majlinda Kelmendi per uno yuko, ma prima aveva battuto nell’ordine la tedesca Mareen Kraeh, la rumena Andreea Chitu e la cinese Yingnan Ma. La storia pure è scritta in questa medaglia d’argento, visto che consegna la prima medaglia d’oro Olimpica della storia al Cossovo.

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