TUFFI: CAGNOTTO NELLA STORIA

Ennesima medaglia, ma la prima Olimpica, per la coppia di tuffi sincronizzati composta da Tania Cagnotto FrancescaDallape’. Medaglia d’argento per loro, dietro le irraggiungibili cinesi Tingmao Shi e Minxia Wu, che obiettivamente hanno fatto un’altra gara; medaglia di bronzo per la coppia australiana, formata da Maddison Keeney e Anabelle Smith. 313 punti e spiccioli per le azzurre, che hanno fatto punteggi anche nettamente sopra i 320: oggi però non contavano i punti, contava essere lì, esattamente dove poi sono giunte.

Sì Tania, ci sei, sei storia; e siamo convinti che non hai finito di stupire. Quando ci incontrammo a Roma durante i campionati del mondo nel 2009, venni a vedere la gara del sincro e tu e Francesca vinceste il primo argento mondiale. Ti dissi che era la prima volta che venivo a vedere una gara di tuffi e voi avevate gareggiato molto bene; mi rispondesti con quella R inconfondibile, bolzanina, marcatamente di lingua tedesca: “Allora devi venire più spesso”. Non dimenticherò mai quel momento, quelle parole; io non sono venuto più a vederti gareggiare, ma tu hai comunque continuato a vincere e stupire. Quei poco meno di 3 punti del sincro a Londra, così come quei 20 centesimi del trampolino individuale, all’epoca furono un mezzo dramma sportivo, una delusione con pochi eguali; adesso forse capiamo, che sono stato un passo necessario; perché ancora avevi vinto poco, poco rispetto a ora; non potevi ancora smettere di gareggiare, non era ancora giunto il momento.

Non tutti i mali vengono per nuocere? Beh, se dovessi avere nuovamente la fortuna di incontrarti, farò bene attenzione a non dirlo a te; ma agli appassionati come me posso dirlo: è così; forse meglio che tu non abbia vinto nessuna di quelle medaglie; ci saremmo persi ancora 4 anni di spettacolo nel vederti gareggiare.

Naturalmente con te c’è anche Francesca, ovvio; ma lei sa, che con te anche lei ha potuto fare la storia.

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